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Abbronzatura sicura: scopri quali sono le bufale peggiori e gli errori da non commettere per una tintarella al top!

Che bellezza, finalmente è arrivata la bella stagione! 

Le giornate si allungano, le temperature sono più gradevoli, gli alberi sono in fiore, gli aperitivi e le gite (ora che è possibile farli!) impazzano e si fa largo in noi una smania su tutte le altre: ABBRONZARSI

Sì perché non ne puoi più della tua faccia smunta, quando ti guardi allo specchio ti fai quasi tenerezza… Se, poi, sei particolarmente chiarǝ  di carnagione sembra che il mondo improvvisamente si preoccupi della tua salute chiedendoti in continuazione:

“Ma stai bene? Ti vedo pallidǝ”. 

Eccchecaspita! È colpa tua se i tuoi genitori ti hanno fatto color Casper tendente al verde oliva?! 

Spintǝ da questi fattori aggravanti ti metti all’(insano) inseguimento dell’abbronzatura perfetta, quel marroncino/ambrato in stile Belen Rodriguez che dia una bella spinta alla tua autostima primaverile. 

E così incappi nei classici AZZARDI dati dalla fretta (ben nota cattiva consigliera) che mettono a serio rischio la tua salute.  

Come dici? Tu sicuramente fai tutto giusto? 

Scommettiamo che non è così (perché anche noi ci siamo cascate almeno una volta)!

Ecco una classifichina dei 12 errori che almeno una volta abbiamo commesso quando ci siamo esposti al sole (e che non dovremmo più ripetere):

n. 1 Basta mettere la crema prima di esporsi al sole per essere protettǝ tutto il giorno. 

Assolutamente no! Applicare il fattore di protezione è già un ottimo punto di partenza, te ne diamo atto (mi raccomando però, che sia adatto al tuo fototipo! Se vuoi scoprire quale leggi il nostro articolo), ma non è sufficiente, soprattutto se le ore di esposizione sono maggiori di due e se ci si bagna o suda molto! 

n. 2 Prima di andare in vacanza è importante fare qualche lampada abbronzante per preparare la pelle al sole e abbronzarsi meglio.

Affatto! La società italiana di dermatologia si è espressa in maniera negativa e categorica contro questo tipo di trattamento; dosi massicce di raggi ultravioletti hanno un effetto più nocivo che positivo. Molto meglio procedere per gradi: inizia con una o due ore sul terrazzo il tardo pomeriggio dopo il lavoro, la camminata al parco la domenica mattina e via via aumentando in termini di durata. 

n. 3 Se non c’è il sole non devo mettere la crema solare! 

C’è chi si è scottato almeno una volta nella vita dopo aver pronunciato questa frase e chi mente. Le nuvole filtrano i raggi UV, è vero, ma non in maniera così efficiente da rendere superfluo l’uso di filtri solari, specialmente se ci si espone per svariate ore. Quindi se hai organizzato una gita in montagna e quando arrivi il cielo di rannuvola (solita fortuna!), a meno che non stia per grandinare, applica comunque la crema solare!

n. 4 Se sono già abbronzatǝ\scurǝ di carnagione non serve mettere la protezione solare.

La melanina responsabile della tintarella è uno dei meccanismi della pelle per proteggersi dal sole (l’altro è l’ispessimento epidermico). Averne in abbondanza sicuramente riduce il fattore di rischio dei danni del sole, in particolare quelli immediatamente visibili (eritema), ma non previene quelli cronici (come le degenerazioni cellulari che portano ai tumori) e a lungo termine come il foto-invecchiamento. 

Più SPF e meno rughe e macchie (per non dire altro). 

n. 5 Devo espormi tante ore al sole e/o fare molte lampade solari perchè sono carente di Vitamina D.

Non serve esporre la pelle a rischi molto gravi per fare scorta di Vitamina D: bastano 10-15 minuti al giorno, una dieta varia e appropriata e, se necessario, un integratore alimentare. 

n. 6 Ho applicato la crema solare 30 (un velo) e mi sono scottatǝ!   

Per qualche insano motivo, possiamo spendere 200 euro per una crema viso senza battere ciglio, ma 20 per una crema solare ci sembra una follia e, quindi, quando poi la utilizziamo, la centelliniamo manco avessimo tra le mani un costosissimo caviale siberiano.  Per far sì che la crema solare protegga efficacemente è necessario applicarla nella giusta quantità, ovvero un cucchiaio per il viso e una tazzina di caffè per il corpo. Lo so, ti sembra una follia, ma solo così il fattore di protezione indicato sulla confezione sarà effettivo. 

n. 7 Se la crema solare è resistente all’acqua, posso non riapplicarla dopo aver fatto il bagno.  

Se una crema viene classificata come “resistente all’acqua” significa che ha superato un test per cui, dopo due cicli di immersione in acqua di 20 minuti, mantiene ALMENO il 50% della sua capacità protettiva. Questo vuol dire che se fai un paio di tuffi e ti rimetti al sole, la protezione 30 water resistant che avevi applicato poco prima diventerà all’incirca una protezione 15, perciò se sei di fototipo 1 o 2 e sono le tue prime esposizioni rischi di scottarti comunque! 

n. 8 Se sto sotto l’ombrellone posso evitare di mettere la crema. 

Ahimè anche questo è un errore perché la tela dell’ombrellone filtra SOLO circa il 25% dei raggi solari, quindi non è efficiente quanto credi! Per di più la sabbia può riflettere gli UV fino al 45%, quindi se ti sei scottatǝ, ma non vuoi perderti la giornata al mare, armati sì di ombrellone, ma anche di crema, maglietta, cappellino e occhiali! Meglio sembrare sul set di “Weekend con il morto” che arrivare a fine giornata rosso come il Gabibbo!

n. 9 Sto in acqua tutto il tempo così non mi scotto! 

Per quale strano principio fisico la luce non dovrebbe filtrare attraverso l’acqua?! Come potrebbero sopravvivere le alghe?! Certo che lo fa e, in più, la sua superficie riflette i raggi su viso e spalle che solitamente sono zone molto esposte d’estate e quindi più soggette a scottature. Quindi è importante quantomeno proteggere queste zone delicate, bagnarsi spesso la testa oppure indossare un cappello/fascia e gli occhiali da sole.

n. 10 Se applico due strati di crema solare raddoppio il suo fattore protettivo!

Ok, 20+20 fa 40, è innegabile, ma non funziona così con le creme solari! 

Se hai con te solo una SPF 15, se la riapplichi due volte nel giro di pochi minuti non otterrai la 30 che hai dimenticato a casa! Se hai una carnagione chiara e non hai modo di reperire un fattore di protezione più elevato, evita come la peste il sole e copri le parti più delicate con indumenti protettivi.

n. 11 Dopo essermi espostǝ tutto il giorno, dopo la doccia non serve che io applichi nulla di particolare.

Dato che hai fatto la lucertola tutto il giorno la pelle, ormai l’avrai capito, ha subìto un bell’affronto; è accaldata, arrossata (più o meno intensamente, dipende da quanto hai fatto il/la bravǝ!!) e ha perso molta acqua. L’ideale, perciò, è applicare, dopo una detersione delicata, un prodotto doposole specifico, che contenga sostanze emollienti, lenitive, antiossidanti e rinfrescanti, in modo da aiutare la tua pelle a re-idratarsi e a riprendersi il più velocemente possibile dallo stress subito. La nostra crema lenitiva & rinfrescante doposole contiene attivi fortemente disarrossanti ed ha un leggero profumo dato dall’olio essenziale di menta che dona una freschezza libidinosa!! Preferisci qualcosa di più leggero? Allora per te Gel di Aloe tutta la vita!! Fa miracoli!

n. 12 Per abbronzarmi mi devo scottare almeno una volta!

Quante volte abbiamo sentito questa cavolata!!! E quante fronti/spalle/décolleté spelati abbiamo contato tra amici e parenti!

La pelle ha una memoria lunghissima e ricorda tutte le cavolate fatte e i danni subiti! (Se non ci credi guarda questo video).

Non è assolutamente necessario provocare danni indelebili alla nostra pelle per abbronzarsi, è sufficiente esporsi GRADUALMENTE, evitando le ore centrali della giornata e riapplicando frequentemente il giusto quantitativo di crema solare adatto al nostro fototipo.

Sei alla ricerca di prodotti solari sicuri, resistenti all’acqua, con sostanze attive antiossidanti e dal profumo paradisiaco di tiaré? Devi provare i nostri!

Dopo questa classifica siamo certe che non avrai più dubbi!!!

Se così non fosse…non ti resta che aspettare gli illuminanti servizi di Studio Aperto!