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Acido jaluronico: tutto quello che devi sapere.

Che cos’è?

L’acido jaluronico è una molecola ampiamente diffusa negli organismi viventi. L’uomo è in grado di sintetizzarla autonomamente e la concentra nel tessuto connettivo (es. derma, tendini, parte delle ossa, delle cartilagini), nell’umor vitreo (occhio) e nel liquido sinoviale (quello che bagna le articolazioni) dove svolge una funzione di idratante, lubrificante e ammortizzante.

Quindi, sì, se te lo stessi chiedendo, anche tu hai un sacco di acido jaluronico nel tuo corpo, circa 15 grammi. Lo avresti mai detto?!

Quali sono le sue caratteristiche?

È uno zucchero altamente igroscopico; ciò significa che è in grado di legare e trattenere moltissime molecole di acqua (fino a 6000 volte il suo peso!). Quando acqua e acido jaluronico entrano in contatto si forma un gel trasparente e appiccicaticcio (per questo si può utilizzare anche come gelificante).

Grazie a questa sua caratteristica è il principale responsabile del turgore della pelle, della sua idratazione e, in parte, anche delle sue proprietà elastiche.

Con l’invecchiamento perdiamo parzialmente la capacità di sintetizzarlo e, di conseguenza, la sua quantità nella pelle si riduce. Questo è uno dei motivi per i quali da giovani il nostro viso è bello pieno, idratato ed elastico, mentre in là con l’età si svuota e perde tonicità (e ci troviamo la faccia come un basset hound).

La sua estrema passione per l’acqua lo rende una molecola ostica per chi formula cosmetici, nei quali viene utilizzata generalmente la sua forma salina, il Sodium hyaluronate, più facilmente maneggiabile.

Come viene prodotto l’acido jaluronico presente nei cosmetici?

Negli anni ’80 veniva ricavato dal trattamento delle creste del gallo; oggi, fortunatamente, viene ottenuto per via biotecnologica in laboratorio grazie all’impiego di batteri selezionati che lo sintetizzano.

Cosa sono i vari “pesi molecolari” e in cosa si differenziano ?

L’acido jaluronico è una molecola di forma lineare composta da tante mini unità bi-molecolari; in pratica è una sorta di lunghissimo trenino con tanti vagoncini. A seconda di quante molecole compongono questo “trenino”, la sua lunghezza varierà e con essa le dimensioni e il peso della molecola.

Maggiori sono le dimensioni, più è difficile che la molecola possa penetrare in profondità, rimanendo superficiale. Quando la molecola è da media a grande, in Inci la troverai come Sodium hyaluronate.

Più l’acido jaluronico è spezzettato e la catena è corta, più profondamente negli strati cutanei riesce ad arrivare. Riconosci questo tipo di forma perchè in Inci trovi scritto “Hyaluronic acid” o “Hydrolyzed hyaluronic acid“.

Esistono altre forme di acido jaluronico?

Sì, si tratta di molecole complesse che possono avere la funzione di:

  • rendere l’acido jaluronico disperdibile negli oli (per inserirlo, ad esempio, in un rossetto);
  • aumentare il potere idratante dell’acido jaluronico e prolungarne la resistenza e l’efficacia nel tempo (es. sodium acetylated hyaluronate, sodium hyaluronate crosspolymer). Queste ultime, insieme a sodium hyaluronate e hydrolyzed hyaluronic acid, puoi trovarle nel nostro siero viso all’acido jaluronico.

Quali sono le sue funzioni?

Il Sodio jaluronato a medio ed alto peso molecolare ha una funzione prettamente di idratazione superficiale; rende la pelle liscia e morbida. Ha un effetto setificante fantastico su contorno occhi e labbra.

L’acido jaluronico idrolizzato, invece, grazie alle sue ridotte dimensioni, penetra maggiormente riuscendo a dare idratazione profonda e resistente alla detersione, effetto rimpolpante ed antiossidante.

In quali cosmetici lo puoi trovare?

La “morte sua” è nei sieri in gel, dove il suo potere idratante può esprimersi all’ennesima potenza, ma è ottimo anche nelle creme e nelle maschere.

Cosa significa quando sui cosmetici troviamo scritto “acido jaluronico puro”?

Significa che l’ingrediente inserito ha un elevatissimo grado di purezza.

ATTENZIONE, non che il prodotto contenga solamente acido jaluronico, anche perché, a causa delle sue caratteristiche chimiche, si riesce a disperdere in acqua fino ad un massimo del 2% di sodio jaluronato.

Diffida, come sempre, da chi enfatizza numeroni in etichetta. Ora sai che fisicamente non è possibile raggiungerli quindi chi te li propone non sta facendo un lavoro trasparente quanto il gel di jaluronico 😉