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Non arrossire! Ecco la skincare per la tua pelle sensibile!

Partiamo subito con una precisazione: è bene capire se nel tuo caso si tratti di pelle SENSIBILIZZATA o di pelle SENSIBILE.

Può sembrare una semplice differenza grammaticale, ma non lo è affatto!

Nel primo caso si tratta di una condizione transitoria, generata da particolari fattori esterni “scatenanti” che rendono TEMPORANEAMENTE la pelle più reattiva, ma che, una volta interrotti, causano il regredire della sintomatologia.

La pelle sensibile, invece, è una condizione peculiare che il più delle volte presenta cause genetiche e spesso cronicizza. A causa (si pensa) di un’iper-sensibilità delle terminazioni nervose cutanee si ha una iper-reattività a stimoli che normalmente non provocherebbero alcun tipo di sintomatologia. In pratica, è come se la pelle fosse costantemente in pre-ciclo 🙂

“Perché capitano tutte a me?”

Tranquillə, non è così! Ti basti pensare che oltre il 60% della popolazione MONDIALE lamenta di avere una pelle da sensibile a molto sensibile!

Ahinoi, però, è una condizione ancora poco conosciuta, ma soprattutto infida, perché spesso condivide i sintomi con patologie cutanee ben diverse che ne rendono difficile l’identificazione. Se poi ci mettiamo che la maggior parte dei sintomi sono soggettivi e non hanno delle manifestazioni visibili ad occhio nudo…!

Come puoi capire se la tua pelle è sensibile?

Per avere una diagnosi certa ti consigliamo sicuramente una visita dermatologica. Il medico ha a disposizione, oltre alla tua storia clinica, diversi test che possono essere eseguiti per identificare con maggiore precisione questa condizione.

Per aiutarti, però, a dare una definizione alle sensazioni sgradevoli con cui la tua pelle ti tormenta possiamo dire che i sintomi più frequenti sono:

  • pelle che tira
  • prurito e pizzicore frequenti
  • pelle sottile
  • sensazione di bruciore
  • pelle secca che si screpola facilmente
  • predisposizione ai rossori

Il motivo alla base non è certo. Pare che il più delle volte consista in un’alterazione della barriera cutanea e/o in una maggiore presenza a livello cellulare di proteine reattive.

Il VISO è il più colpito, in particolare nella zona naso-labiale, sul mento, sugli occhi e la fronte. Questo perché è la parte del corpo più esposta agli agenti atmosferici, ricca di recettori sensitivi e su cui tendenzialmente applichiamo più prodotti cosmetici rispetto al resto del corpo.

Quali sono le cause sulle quali puoi intervenire?

Tolti i fattori ereditari e genetici, su cui puoi fare poco, ci sono alcune cause su cui puoi intervenire:

  • SBALZI DI TEMPERATURA: cerca di evitare i repentini cambiamenti termici, oltre che per la pelle, anche per il bene della tua cervicale 🙂 Inoltre, anche se d’inverno sono una libidine, no alle docce/bagni bollenti o troppo freddi;
  • SOLE: quanto è bello abbronzarsi, ma quanto può essere pericoloso, specialmente per la tua pelle reattiva (che il più delle volte manco si abbronza quasi)! Le radiazioni UV sono dei fortissimi agenti stressanti quindi per te valgono ancora di più le raccomandazioni che abbiamo fatto nel nostro articolo sui falsi miti dell’esposizione solare (lo trovi qui);
  • DETERSIVI IN POLVERE, PROFUMI PER IL BUCATO E AMMORBIDENTE: è impagabile il profumo di bucato, quella fragranza di pulito dei panni stesi al sole. MA ATTENZIONE! Non farti prendere la mano da goccine profumate e detersivi dalle essenze inebrianti perché possono lasciare tracce sugli abiti (soprattutto nei lavaggi brevi) e causare fenomeni di irritazione che alla lunga sensibilizzano la pelle! Dosa meno il detersivo ed evita le gocce profumate (o se proprio non puoi farne a meno riducile al minimo) e fai un risciacquo extra se usi detersivi in polvere!
  • CIBI PICCANTI e ALCOOL: quando mangi il curry indiano o il chili con carne al messicano diventi fucsia? Idem quando bevi un bicchiere di vinello buono? È perché alcune sostanze presenti in questi alimenti attivano specifici recettori cutanei, mentre l’alcool provoca vasodilatazione che porta a rossore;
  • COSMETICI NON ADATTI: possono essere quelli particolarmente ricchi di attivi, gli esfolianti strong, i prodotti molto profumati, i detergenti molto schiumogeni, per non parlare di quelli di scarsa qualità (da evitare in ogni caso!).

Qual è la giusta skincare routine?

Per iniziare tieni a mente tre princìpi fondamentali:

MENO È MEGLIO

TESTA SEMPRE I PRODOTTI PRIMA DI ACQUISTARLI

DELICATEZZA PRIMA DI TUTTO!

Già così sei a metà dell’opera!

Inziamo con la detersione…

Dal momento che la tua pelle probabilmente ha una barriera protettiva alterata, più sottile e meno efficiente, ti consigliamo di detergere la tua pelle con prodotti che agiscano per affinità, vale a dire che sciolgano lo sporco e il make up con gli oli e i burri al loro interno, senza aggredire troppo la pelle. Puoi provare il nostro LATTE DETERGENTE con acido jaluronico e vitamina E: massaggialo con delicatezza su tutto il viso e collo e poi risciacqua.

Il consiglio: Ricordati di non strofinare la salvietta sul viso, ma tamponala delicatamente!

Sì ai lenitivi!

Dopo il detergente, ma anche come lenitivo da utilizzare da solo, puoi applicare un’acqua termale o, ancora meglio, un prodotto come il nostro TONICO che contiene acqua di camomilla e cellule meristematiche di quercia dal forte potere disarrossante. Picchiettalo sul viso con un dischetto o con le mani!

Il consiglio: inumidisci un fazzoletto di cotone e utilizzalo come se fosse una maschera in tessuto!

È il momento dell’idratazione!

Se la tua pelle è particolarmente disidratata, tira e si screpola, potrebbe essere necessario uno step in più, ovvero quello del siero. Scegline uno con una buona componente lipidica che vada a dare man forte alla tua pelle secca. Per esempio, il FLUIDO PROTETTIVO ELASTICIZZANTE è composto da oli pregiati uniti ad un attivo naturale fortemente idratante che agisce in profondità sulla matrice dermica. Applicane poche gocce e massaggiale delicatamente su tutto il viso o sulle zone più delicate.

Il consiglio: questo tipo di siero può essere utilizzato anche DOPO la crema, se percepisci che la tua pelle “ti chieda di più”.

Termina la skincare con una crema specifica che contenga principi attivi lenitivi, disarrossanti ed idratanti.

La nostra CREMA LENITIVA PELLI SENSIBILI ha una base leggera, dolcemente profumata con una fragranza ipoallergenica. Al suo interno troverai attivi che agiscono sui principali fattori di rischio e la “sintomatologia” di questa pelle (prurito, vasodilatazione, secchezza e rossore).

Tutto qui?

Lo abbiamo detto, il primo principio fondamentale per la skincare della pelle sensibile è “MENO È MEGLIO“, anche perché la tua non è certo una pelle che te le manda a dire!

Se hai necessità di utilizzare un esfoliante, scegline uno delicato e utilizzalo al massimo una volta al mese, così da dare il tempo alla pelle di rigenerarsi con calma. Il nostro scrub albicocca & calendula può fare al caso tuo, ma adotta due semplici accorgimenti: applicalo sul viso bagnato, massaggia delicatamente e risciacqua senza lasciare in posa!

Per la zona contorno occhi opta per prodotti senza profumo, dalla formula leggera, ma idratante.

Maschere?! Sì, ma con moderazione e dalla formula delicata. Se a base di argilla (meglio se bianca, in inci la trovi come “kaolin“) MAI MAI MAI lasciarle asciugare completamente; ricordati di rimuoverle delicatamente con acqua tiepida. Ci metterai due minuti di più, ma dopo non sarai bordeaux!

Vuoi provare questa skincare?

Una routine semplice, ma completa e la puoi trovare ad un prezzo speciale nel nostro KIT NON ARROSSIRE!

Abbronzatura sicura: scopri quali sono le bufale peggiori e gli errori da non commettere per una tintarella al top!

Che bellezza, finalmente è arrivata la bella stagione! 

Le giornate si allungano, le temperature sono più gradevoli, gli alberi sono in fiore, gli aperitivi e le gite (ora che è possibile farli!) impazzano e si fa largo in noi una smania su tutte le altre: ABBRONZARSI

Sì perché non ne puoi più della tua faccia smunta, quando ti guardi allo specchio ti fai quasi tenerezza… Se, poi, sei particolarmente chiarǝ  di carnagione sembra che il mondo improvvisamente si preoccupi della tua salute chiedendoti in continuazione:

“Ma stai bene? Ti vedo pallidǝ”. 

Eccchecaspita! È colpa tua se i tuoi genitori ti hanno fatto color Casper tendente al verde oliva?! 

Spintǝ da questi fattori aggravanti ti metti all’(insano) inseguimento dell’abbronzatura perfetta, quel marroncino/ambrato in stile Belen Rodriguez che dia una bella spinta alla tua autostima primaverile. 

E così incappi nei classici AZZARDI dati dalla fretta (ben nota cattiva consigliera) che mettono a serio rischio la tua salute.  

Come dici? Tu sicuramente fai tutto giusto? 

Scommettiamo che non è così (perché anche noi ci siamo cascate almeno una volta)!

Ecco una classifichina dei 12 errori che almeno una volta abbiamo commesso quando ci siamo esposti al sole (e che non dovremmo più ripetere):

n. 1 Basta mettere la crema prima di esporsi al sole per essere protettǝ tutto il giorno. 

Assolutamente no! Applicare il fattore di protezione è già un ottimo punto di partenza, te ne diamo atto (mi raccomando però, che sia adatto al tuo fototipo! Se vuoi scoprire quale leggi il nostro articolo), ma non è sufficiente, soprattutto se le ore di esposizione sono maggiori di due e se ci si bagna o suda molto! 

n. 2 Prima di andare in vacanza è importante fare qualche lampada abbronzante per preparare la pelle al sole e abbronzarsi meglio.

Affatto! La società italiana di dermatologia si è espressa in maniera negativa e categorica contro questo tipo di trattamento; dosi massicce di raggi ultravioletti hanno un effetto più nocivo che positivo. Molto meglio procedere per gradi: inizia con una o due ore sul terrazzo il tardo pomeriggio dopo il lavoro, la camminata al parco la domenica mattina e via via aumentando in termini di durata. 

n. 3 Se non c’è il sole non devo mettere la crema solare! 

C’è chi si è scottato almeno una volta nella vita dopo aver pronunciato questa frase e chi mente. Le nuvole filtrano i raggi UV, è vero, ma non in maniera così efficiente da rendere superfluo l’uso di filtri solari, specialmente se ci si espone per svariate ore. Quindi se hai organizzato una gita in montagna e quando arrivi il cielo di rannuvola (solita fortuna!), a meno che non stia per grandinare, applica comunque la crema solare!

n. 4 Se sono già abbronzatǝ\scurǝ di carnagione non serve mettere la protezione solare.

La melanina responsabile della tintarella è uno dei meccanismi della pelle per proteggersi dal sole (l’altro è l’ispessimento epidermico). Averne in abbondanza sicuramente riduce il fattore di rischio dei danni del sole, in particolare quelli immediatamente visibili (eritema), ma non previene quelli cronici (come le degenerazioni cellulari che portano ai tumori) e a lungo termine come il foto-invecchiamento. 

Più SPF e meno rughe e macchie (per non dire altro). 

n. 5 Devo espormi tante ore al sole e/o fare molte lampade solari perchè sono carente di Vitamina D.

Non serve esporre la pelle a rischi molto gravi per fare scorta di Vitamina D: bastano 10-15 minuti al giorno, una dieta varia e appropriata e, se necessario, un integratore alimentare. 

n. 6 Ho applicato la crema solare 30 (un velo) e mi sono scottatǝ!   

Per qualche insano motivo, possiamo spendere 200 euro per una crema viso senza battere ciglio, ma 20 per una crema solare ci sembra una follia e, quindi, quando poi la utilizziamo, la centelliniamo manco avessimo tra le mani un costosissimo caviale siberiano.  Per far sì che la crema solare protegga efficacemente è necessario applicarla nella giusta quantità, ovvero un cucchiaio per il viso e una tazzina di caffè per il corpo. Lo so, ti sembra una follia, ma solo così il fattore di protezione indicato sulla confezione sarà effettivo. 

n. 7 Se la crema solare è resistente all’acqua, posso non riapplicarla dopo aver fatto il bagno.  

Se una crema viene classificata come “resistente all’acqua” significa che ha superato un test per cui, dopo due cicli di immersione in acqua di 20 minuti, mantiene ALMENO il 50% della sua capacità protettiva. Questo vuol dire che se fai un paio di tuffi e ti rimetti al sole, la protezione 30 water resistant che avevi applicato poco prima diventerà all’incirca una protezione 15, perciò se sei di fototipo 1 o 2 e sono le tue prime esposizioni rischi di scottarti comunque! 

n. 8 Se sto sotto l’ombrellone posso evitare di mettere la crema. 

Ahimè anche questo è un errore perché la tela dell’ombrellone filtra SOLO circa il 25% dei raggi solari, quindi non è efficiente quanto credi! Per di più la sabbia può riflettere gli UV fino al 45%, quindi se ti sei scottatǝ, ma non vuoi perderti la giornata al mare, armati sì di ombrellone, ma anche di crema, maglietta, cappellino e occhiali! Meglio sembrare sul set di “Weekend con il morto” che arrivare a fine giornata rosso come il Gabibbo!

n. 9 Sto in acqua tutto il tempo così non mi scotto! 

Per quale strano principio fisico la luce non dovrebbe filtrare attraverso l’acqua?! Come potrebbero sopravvivere le alghe?! Certo che lo fa e, in più, la sua superficie riflette i raggi su viso e spalle che solitamente sono zone molto esposte d’estate e quindi più soggette a scottature. Quindi è importante quantomeno proteggere queste zone delicate, bagnarsi spesso la testa oppure indossare un cappello/fascia e gli occhiali da sole.

n. 10 Se applico due strati di crema solare raddoppio il suo fattore protettivo!

Ok, 20+20 fa 40, è innegabile, ma non funziona così con le creme solari! 

Se hai con te solo una SPF 15, se la riapplichi due volte nel giro di pochi minuti non otterrai la 30 che hai dimenticato a casa! Se hai una carnagione chiara e non hai modo di reperire un fattore di protezione più elevato, evita come la peste il sole e copri le parti più delicate con indumenti protettivi.

n. 11 Dopo essermi espostǝ tutto il giorno, dopo la doccia non serve che io applichi nulla di particolare.

Dato che hai fatto la lucertola tutto il giorno la pelle, ormai l’avrai capito, ha subìto un bell’affronto; è accaldata, arrossata (più o meno intensamente, dipende da quanto hai fatto il/la bravǝ!!) e ha perso molta acqua. L’ideale, perciò, è applicare, dopo una detersione delicata, un prodotto doposole specifico, che contenga sostanze emollienti, lenitive, antiossidanti e rinfrescanti, in modo da aiutare la tua pelle a re-idratarsi e a riprendersi il più velocemente possibile dallo stress subito. La nostra crema lenitiva & rinfrescante doposole contiene attivi fortemente disarrossanti ed ha un leggero profumo dato dall’olio essenziale di menta che dona una freschezza libidinosa!! Preferisci qualcosa di più leggero? Allora per te Gel di Aloe tutta la vita!! Fa miracoli!

n. 12 Per abbronzarmi mi devo scottare almeno una volta!

Quante volte abbiamo sentito questa cavolata!!! E quante fronti/spalle/décolleté spelati abbiamo contato tra amici e parenti!

La pelle ha una memoria lunghissima e ricorda tutte le cavolate fatte e i danni subiti! (Se non ci credi guarda questo video).

Non è assolutamente necessario provocare danni indelebili alla nostra pelle per abbronzarsi, è sufficiente esporsi GRADUALMENTE, evitando le ore centrali della giornata e riapplicando frequentemente il giusto quantitativo di crema solare adatto al nostro fototipo.

Sei alla ricerca di prodotti solari sicuri, resistenti all’acqua, con sostanze attive antiossidanti e dal profumo paradisiaco di tiaré? Devi provare i nostri!

Dopo questa classifica siamo certe che non avrai più dubbi!!!

Se così non fosse…non ti resta che aspettare gli illuminanti servizi di Studio Aperto!

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