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Natale 2021: Ansia da regali? Ecco la guida per tutti i budget!

Come ogni anno arriva il momento più atteso e temuto al tempo stesso. Il Natale!

Atteso perché la maggior parte di noi ADORA l’atmosfera natalizia, le luci, i coriandoli, i saaaassi… Ah no, questa è un’altra storia 🙂

Il rovescio della medaglia, però, è l’ansia che ci pervade pensando ai regali, perché gli anni passano e le idee scarseggiano.

Anche tu sei in questa situazione ogni Natale?! Nessun problema! Ci abbiamo pensato noi a creare LA guida per i tuoi regali!

Low Budget: regali sotto i 25 euro

Per chi non usa troppi cosmetici

Si possono regalare cosmetici a chi sostiene di non usarne?

Assolutamente sì! Ci sono prodotti che tutti utilizzano (si spera!). Ecco alcune idee:

Per chi si conosce poco

C’è sempre quella/quel collega, conoscente, insegnante, parente alla lontana a cui si vuole fare un piccolo pensiero, ma che non sia troppo “personale”. Oltre alle proposte del paragrafo precedente, ecco qualche idea:

Per chi ha già tutto

Ci sono quelle persone difficili e appassionate che hanno 4 armadietti in bagno per i cosmetici e che difficilmente riusciresti a stupire, ma che sai amerebbero ricevere altri prodotti da provare. Ecco qualche idea per loro:

Per gli amanti del green

Per tutti coloro che amano prendersi cura di sé con pochi prodotti, super naturali e semplici, con questi nostri suggerimenti farai un figurone:

Budget medio: tra i 30 e i 50 euro

Per chi ama la cura del corpo

Se non osi regalare prodotti viso perché pensi che siano troppo “personali”, ma conosci qualcuno che ama prendersi cura del proprio corpo ecco qualche idea per te:

Per chi ama prendersi cura del viso

Sicuramente avrai una sorella, cognata, collega o amic* fissata per la skincare! Tutti ne abbiamo almeno un* tra le nostre conoscenze! Queste proposte fanno al caso tuo:

Budget no limits: Regali sopra i 50 euro

Di cosa stiamo parlando? Con questo budget puoi sbizzarrirti con quello che più ti piace!

Puoi scegliere di puntare a delle skincare studiate appositamente per alcuni tipi di pelle come il kit “Pelle perfetta” (pelli impure) o il “Sempre giovane” (pelli esigenti):

Oppure puoi optare per delle confezioni uniche come questa

Resta sempre la soluzione della fantasia completa combinando come più ti piace i nostri prodotti!

Le idee sono tante, le combinazioni possibili infinite…

Speriamo di averti dato qualche suggerimento per i tuoi regali speciali, ma ricorda: non c’è regalo più bello di ciò che viene fatto con amore.

Buone feste!

Acido jaluronico: tutto quello che devi sapere.

Che cos’è?

L’acido jaluronico è una molecola ampiamente diffusa negli organismi viventi. L’uomo è in grado di sintetizzarla autonomamente e la concentra nel tessuto connettivo (es. derma, tendini, parte delle ossa, delle cartilagini), nell’umor vitreo (occhio) e nel liquido sinoviale (quello che bagna le articolazioni) dove svolge una funzione di idratante, lubrificante e ammortizzante.

Quindi, sì, se te lo stessi chiedendo, anche tu hai un sacco di acido jaluronico nel tuo corpo, circa 15 grammi. Lo avresti mai detto?!

Quali sono le sue caratteristiche?

È uno zucchero altamente igroscopico; ciò significa che è in grado di legare e trattenere moltissime molecole di acqua (fino a 6000 volte il suo peso!). Quando acqua e acido jaluronico entrano in contatto si forma un gel trasparente e appiccicaticcio (per questo si può utilizzare anche come gelificante).

Grazie a questa sua caratteristica è il principale responsabile del turgore della pelle, della sua idratazione e, in parte, anche delle sue proprietà elastiche.

Con l’invecchiamento perdiamo parzialmente la capacità di sintetizzarlo e, di conseguenza, la sua quantità nella pelle si riduce. Questo è uno dei motivi per i quali da giovani il nostro viso è bello pieno, idratato ed elastico, mentre in là con l’età si svuota e perde tonicità (e ci troviamo la faccia come un basset hound).

La sua estrema passione per l’acqua lo rende una molecola ostica per chi formula cosmetici, nei quali viene utilizzata generalmente la sua forma salina, il Sodium hyaluronate, più facilmente maneggiabile.

Come viene prodotto l’acido jaluronico presente nei cosmetici?

Negli anni ’80 veniva ricavato dal trattamento delle creste del gallo; oggi, fortunatamente, viene ottenuto per via biotecnologica in laboratorio grazie all’impiego di batteri selezionati che lo sintetizzano.

Cosa sono i vari “pesi molecolari” e in cosa si differenziano ?

L’acido jaluronico è una molecola di forma lineare composta da tante mini unità bi-molecolari; in pratica è una sorta di lunghissimo trenino con tanti vagoncini. A seconda di quante molecole compongono questo “trenino”, la sua lunghezza varierà e con essa le dimensioni e il peso della molecola.

Maggiori sono le dimensioni, più è difficile che la molecola possa penetrare in profondità, rimanendo superficiale. Quando la molecola è da media a grande, in Inci la troverai come Sodium hyaluronate.

Più l’acido jaluronico è spezzettato e la catena è corta, più profondamente negli strati cutanei riesce ad arrivare. Riconosci questo tipo di forma perchè in Inci trovi scritto “Hyaluronic acid” o “Hydrolyzed hyaluronic acid“.

Esistono altre forme di acido jaluronico?

Sì, si tratta di molecole complesse che possono avere la funzione di:

  • rendere l’acido jaluronico disperdibile negli oli (per inserirlo, ad esempio, in un rossetto);
  • aumentare il potere idratante dell’acido jaluronico e prolungarne la resistenza e l’efficacia nel tempo (es. sodium acetylated hyaluronate, sodium hyaluronate crosspolymer). Queste ultime, insieme a sodium hyaluronate e hydrolyzed hyaluronic acid, puoi trovarle nel nostro siero viso all’acido jaluronico.

Quali sono le sue funzioni?

Il Sodio jaluronato a medio ed alto peso molecolare ha una funzione prettamente di idratazione superficiale; rende la pelle liscia e morbida. Ha un effetto setificante fantastico su contorno occhi e labbra.

L’acido jaluronico idrolizzato, invece, grazie alle sue ridotte dimensioni, penetra maggiormente riuscendo a dare idratazione profonda e resistente alla detersione, effetto rimpolpante ed antiossidante.

In quali cosmetici lo puoi trovare?

La “morte sua” è nei sieri in gel, dove il suo potere idratante può esprimersi all’ennesima potenza, ma è ottimo anche nelle creme e nelle maschere.

Cosa significa quando sui cosmetici troviamo scritto “acido jaluronico puro”?

Significa che l’ingrediente inserito ha un elevatissimo grado di purezza.

ATTENZIONE, non che il prodotto contenga solamente acido jaluronico, anche perché, a causa delle sue caratteristiche chimiche, si riesce a disperdere in acqua fino ad un massimo del 2% di sodio jaluronato.

Diffida, come sempre, da chi enfatizza numeroni in etichetta. Ora sai che fisicamente non è possibile raggiungerli quindi chi te li propone non sta facendo un lavoro trasparente quanto il gel di jaluronico 😉

INCI, questo sconosciuto. Ecco come leggerlo con più consapevolezza!

L’archivio dell’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (per gli amici, INCI) è stato istituito nel 1997 con lo scopo di uniformare le diciture degli ingredienti riportate sulle confezioni.

Da quel momento, in qualunque paese europeo si acquistasse il cosmetico (oltre ad alcuni Paesi Extra-UE come USA, Russia, Canada e Brasile), si è stati in grado di identificare la composizione in maniera univoca e, perciò, di verificare immediatamente la presenza di sostanze allergizzanti.

Ma mettiamo le mani avanti.

Grazie al progresso tecnico-scientifico ad oggi sono più di 65 mila gli ingredienti registrati. Perciò probabilmente è più facile trovare la pentola di monete d’oro alla fine dell’arcobaleno che qualcuno che riesca a leggere e capire in tutto e per tutto un INCI cosmetico!

In questo articolo ti diamo alcune nozioni di base per capirci qualcosa in più e aiutarti a scegliere in modo consapevole il tuo cosmetico!

I prodotti venduti in Europa devono riportare l’INCI armonizzato europeo!

L’istituzione di questo codice unico internazionale si è resa necessaria per agevolare l’utilizzatore finale. È importantissimo, quindi, che sulla confezione esterna di vendita sia riportato l’elenco degli ingredienti in modo comprensibile!

Questo vale soprattutto per i prodotti importati, in particolare dall’Oriente. Avendo i Paesi Extra UE una legislazione differente, è obbligatorio che, per la vendita in Europa, siano ri-etichettati secondo le norme europee.

Quante volte acquistando prodotto cinesi, coreani o giapponesi sulle confezioni hai trovato l’elenco degli ingredienti in ideogrammi?

Fai attenzione! Significa che non sono stati importati seguendo il Regolamento europeo e quindi non fidarti! Devi poter conoscere le sostanze presenti nei prodotti che utilizzi senza avere una laurea in lingua orientale!

Inglese o Latino?

La maggior parte degli ingredienti presenti nell’archivio INCI è in lingua inglese.

Sono riportati in latino soltanto i derivati botanici non rilavorati (per i quali viene indicata anche la parte della pianta utilizzata) e gli ingredienti presenti anche in Farmacopea (ovvero il testo contenente tutte le sostanze usate per produrre i farmaci), ad esempio Prunus amygdalus dulcis oil (Olio di mandorle dolci) o Centella asiatica leaf extract (Estratto di foglie di Centella).

Unica categoria che non rientra in queste due casistiche è quella dei coloranti, riportati attraverso un codice numerico chiamato Color Index (es. C.I. 42090).

L’ordine conta, ma fino all’1%!

Tutti gli ingredienti sono riportati in ordine DECRESCENTE di quantità.

Questo significa che i primi nell’elenco sono quelli presenti in maggiore quantità all’interno della formula.

Attenzione però! Il Regolamento europeo permette di inserire in ordine sparso gli ingredienti presenti in concentrazione inferiore all’1%. L’ultimo componente in lista, perciò, non è necessariamente quello in quantità minore.

Ci sono ingredienti che si possono non dichiarare?

Solo in certe circostanze, ma sì e sono i cosiddetti Allergeni.

Partendo dal presupposto che tutte le sostanze potrebbero appartenere a questa categoria, nella misura in cui la persona che vi entra in contatto sia allergica ad esse, è bene evidenziare che esiste una lista di 26 sostanze definite propriamente “Allergeni” (trovi l’elenco qui: https://www.abc-cosmetici.it/aree-tematiche/allergie/allergie/).

Si tratta perlopiù di molecole odorose componenti di molte fragranze e degli oli essenziali (di questi, quasi tutti ne contengono ALMENO uno in alta percentuale).

Questo deve farti riflettere sulla percezione errata che fa credere che un olio essenziale, in quanto vegetale, sia innocuo rispetto ad una fragranza da laboratorio! Pensa che l’olio essenziale di arancio dolce è composto per il 95% da un allergene, il Limonene!

Perché alcune fragranze sono dichiarate “senza allergeni”?

È una definizione impropria; le stesse profumazioni definite ipoallergeniche spesso contengono allergeni, ma in una concentrazione così bassa da non dover essere dichiarati. Risultano, perciò, più facilmente tollerate anche dalle pelli più reattive e perciò sono definite in questo modo.

Causano sempre allergie? No, ma possono potenzialmente indurre reazioni allergiche con più probabilità rispetto ad altre quando eccedono una certa soglia di concentrazione. Quando questa viene superata, il formulatore deve evidenziare il nome delle molecole in etichetta; in caso contrario si possono non riportare.

Se compare la scritta “alcohol” è sempre alcool etilico?

Assolutamente no!

Sappiamo che l’alcohol denaturato è ottimo come sanitizzante, ma, al di fuori di prodotti specifici per l’igiene delle mani, è meglio evitarlo perché ha un effetto disidratante.

Sì, ma compare in tantissimi prodotti!

Sicur*?

Ci sono molti ingredienti cosmetici che riportano la parola “alcohol” nel nome, ma sono quanto di più distante dall’alcool etilico che si usa per fare il limoncello! Vediamone alcuni:

  • Cetearyl alcohol: è una cera con funzione addensante;
  • Benzyl alcohol: è il componente di molte fragranze, oli essenziali ed è anche un conservante;
  • Phenethyl alcohol: è un componente dell’olio di rosa e ha una funzione deodorante e batteriostatica.

Vorresti un prodotto senza conservanti?

Puoi averlo se questo non contiene acqua o, tutt’al più, questa si trova agli ultimi posti dell’Inci (ad esempio il nostro fluido protettivo o l’olio elasticizzante!). In caso contrario il prodotto li deve per forza contenere per la sua stabilità (trovi la spiegazione approfondita del perché qui).

Possono essere conservanti “classici” riconosciuti dal Regolamento europeo come:

  • Potassium sorbate
  • Phenoxyethanol
  • Sodium benzoate
  • Benzyl alcohol
  • Sodium dehydroacetate
  • Imidazolidinyl urea

(i più comuni, li puoi trovare tutti qui).

Oppure possono essere molecole di ultima generazione non ancora classificate come conservanti, ma che a tutti gli effetti ne svolgono la funzione. Ad esempio:

  • Caprylyl glycol
  • Phenethyl alcohol
  • Ethylhexyl glycerin
  • Phenylpropanol
  • Propanediol
  • Sodium levulinate
  • Sodium anisate

e molte altre. Cosmetici contenenti queste sostanze che riportano la scritta “Senza conservanti” non dicono bugie a livello legale, ma nella pratica imbrogliano il consumatore.

Cosa significano gli asterischi accanto ad alcuni ingredienti?

Fanno riferimento a delle voci alla fine dell’elenco degli ingredienti.

Il più delle volte all’origine biologica di quel dato estratto botanico o alla naturalità degli allergeni presenti (come se l’origine naturale li rendesse meno allergizzanti, vero?!).

Lo sai che per molti enti certificatori di cosmetici naturali/biologici è sufficiente che sia presente UN SOLO INGREDIENTE di origine biologica nella formulazione per poter dichiarare l’intero cosmetico come biologico?! Un po’ pochino, non trovi?

Come riconosci gli ingredienti tossici o pericolosi?

Non puoi perché…non esistono!

O quantomeno NON POSSONO essere utilizzati per la produzione di cosmetici. Esistono ingredienti da usare con cautela, ma sono rigidamente limitati (vedi ad esempio i conservanti o i filtri solari).

Tutti gli ingredienti che puoi trovare in un cosmetico sono approvati da un comitato scientifico che ne monitora costantemente la sicurezza, sottoponendoli a continue analisi che si evolvono grazie al progresso scientifico.

Nel corso degli ultimi anni è capitato che alcune molecole siano state vietate perché ritenute non più sufficientemente sicure o perché i test a supporto della loro sicurezza non erano sufficienti. E no, non si sta parlando di PEG o siliconi!

Questo ti deve far capire che la sicurezza di chi utilizza i prodotti
cosmetici è al primo posto nella lista delle priorità e che quindi non troverai
mai un ingrediente pericoloso ne tantomeno tossico.
Magari più o meno dermoaffine o biodegradabile, ma non certamente pericoloso o, come si sente dire, cancerogeno.

Non seguire chi crea inutili allarmismi e parla di complotti e sostanze
tossiche, documentati per quanto ti è possibile o affidati a persone che reputi affidabili in materia. L’elenco degli ingredienti serve a questo, a permetterti di scegliere con trasparenza e in maniera consapevole cosa spalmare sulla tua pelle!

Su la maschera! Consigli utili per conoscerla e applicarla al meglio

Sfatiamo un falso mito: la pelle PERFETTA non esiste!

Non parliamo nemmeno di quelle che vediamo sui social, perché ormai sappiamo benissimo che una bella piallata con Photoshop non si nega a nessuno…!

È vero che tutt* noi abbiamo l’amic* con la pelle di seta, che sembra priva di difetti, libera da ogni turbamento e che può anche dimenticarsi di mettere la crema e sembra non patirne le conseguenze.

Che rabbia, vero?!

Ma fidati di noi, NON È LA NORMALITÀ!

Certo, se decidiamo di credere agli unicorni, possiamo anche credere che uno su un milione effettivamente abbia una pelle FAVOLOSA, ma la stragrande maggioranza di noi NO quindi diamoci una pacca sulla spalla e vediamo come prendercene cura!

Quali tipi di maschere esistono in commercio?

Ormai ne esistono di tantissime forme: in crema, in gel, in tessuto, in mousse, in polvere, in hydrogel.

A seconda degli attivi contenuti possono essere classificate come purificanti, idratanti, illuminanti, schiarenti, antiage, lenitive, energizzanti etc etc.

Esistono, poi, dei prodotti che nascono con una funzionalità primaria differente, ma possono essere utilizzati come maschere!

Qualche esempio?

Il nostro SCRUB VISO ALBICOCCA & CALENDULA è un ottimo esfoliante fisico, ma se lo si lascia in posa qualche minuto come maschera agisce anche come esfoliante chimico grazie all’acido salicilico potenziando il risultato!

La CREMA CONTORNO OCCHI è molto ricca e idratante, oltre a lavorare molto bene sulle rughe, ma diventa SUPER se la si applica in uno strato più abbondante la sera prima di andare a dormire. Il giorno dopo lo sguardo è fresco e illuminato!

Quale tipologia consigliamo?

Quella che più preferisci!

Crema, gel e mousse sono le più comode e pronte all’uso, perfette se vuoi un prodotto subito da utilizzare! Le prime sono quelle che permettono al formulatore di sbizzarrirsi con gli ingredienti, mentre il gel e la mousse sono più limitati per questioni di stabilità della formulazione.

Le maschere in tessuto richiedono una leggera organizzazione logistica in quanto spesso non aderiscono bene ai tuoi connotati o sono talmente imbevute che il prodotto cola ovunque, quindi necessitano che tu rimanga sdraiat* i 15-20 minuti della posa. Una buona occasione per prenderti un momento per te!

La polvere è ottima se hai un minimo di esperienza e ti piace giocare al piccolo chimico. Puoi mescolare gli ingredienti tra loro e crearti ogni volta una maschera nuova, ma attenzione a cosa inserisci! Controlla sempre bene le percentuali di utilizzo e le incompatibilità tra le sostanze o rischi di fare danni!

Le patch mask in hydrogel (quelle gommosine) sono quelle che meno preferiamo perché gli attivi rimangono intrappolati nella gelatina e non vengono trasferiti alla pelle quindi la loro unica funzione reale è quella di decongestionare.

Che tipo di maschera è meglio applicare?

Quella che più è indicata per la zona da trattare.

Si, hai letto bene, ZONA. Lo sapevi che puoi giocare con maschere differenti per trattare al meglio le varie aree del viso che spesso hanno esigenze differenti ?

Quindi, per esempio, una MASCHERA PURIFICANTE sulla zona T, una IDRATANTE sul contorno occhi e una SCHIARENTE sugli zigomi!

Ovviamente questo è possibile solo con i prodotti in crema, gel, mousse o polvere, perché le altre tipologie sono preformate per adattarsi a TUTTO il viso.

Quali sono gli ingredienti utilizzati?

Variano a seconda della funzionalità del prodotto e della sua forma e possono essere i più disparati.

  • ARGILLE/POLVERI MINERALI O VEGETALI: adsorbono l’eccesso di sebo e donare alla pelle sali minerali preziosi, oltre a creare un temporaneo “effetto serra” che permette agli ingredienti nella maschera di penetrare in profondità. Per esempio, la nostra MASCHERA PURIFICANTE contiene argilla verde termale e carbone vegetale, perfetti per chi soffre di pelle grassa; la MASCHERA ILLUMINANTE, invece, sfrutta le proprietà dell’argilla viola del Brasile, mentre la MASCHERA IDRATANTE ha al suo interno caolino (o argilla bianca) e amido di riso, che risultano più delicate;
  • ACIDO JALURONICO e sostanze idratanti: la fanno da padrone specialmente nelle maschere in gel o in tessuto in quanto riescono a dare un effetto rimpolpato immediato (ma li puoi trovare anche nella nostra MASCHERA IDRATANTE insieme a ceramidi e fosfolipidi);
  • VITAMINA C e sostanze schiarenti: principalmente li trovi nei prodotti in crema o gel, perchè negli altri formati di maschere sono più difficili da rendere disponibili all’utilizzo e da stabilizzare (puoi trovare vari ingredienti schiarenti nella nostra MASCHERA ILLUMINANTE);
  • ALFA E BETA IDROSSIACIDI: ottimi per illuminare ed esfoliare, oltre a tenere a bada le impurità (puoi trovare l’AHA acido mandelico nella MASCHERA ILLUMINANTE).

Ma non finisce qui!

Infatti, essendo dei trattamenti “d’urto”, è bene che contengano una miscela calibrata di vari ingredienti attivi che vadano ad agire in sinergia e a dare sia un effetto immediato (laddove sia possibile) che sul lungo periodo!

Quali ingredienti è meglio evitare?

Vai caut* con gli oli essenziali perché in alte percentuali possono risultare molto irritanti.

Evita le maschere peel off che contengono alte percentuali di alcool e PVP o PVA; il primo perché irrita e disidrata, gli altri perché formano una pellicola che rovina le tubature e si accumula nell’ambiente!

Ogni quanto è meglio applicare la maschera viso?

Dipende da quale tipo di maschera.

Si tratta di un prodotto idratante, nutriente? Via libera all’utilizzo anche più volte la settimana.

È una maschera a base di argilla verde e/o con azione purificante? Meglio una volta la settimana, non di più, potrebbe risultare troppo aggressiva.

Se contiene agenti esfolianti chimici come acidi/enzimi, allora meglio aspettare 10-15 giorni, in modo da dare alla pelle il tempo di rigenerarsi!

Ora sei perfettamente addestrat* per scegliere la o le maschere più adatte alla tua pelle e sappiamo che muori dalla voglia di correre a fartene una, vero?!

Crema idratante vs crema nutriente: quali sono le differenze e quale fa al caso tuo?

Capiamo insieme quali siano le caratteristiche di un prodotto idratante e nutriente e quale dei due può essere più funzionale al benessere della tua pelle!

Vuoi usare la tua crema corpo idratante come doposole? Ecco i 4 motivi per cui non dovresti!

Quante volte, dopo una giornata in piscina, uscit* dalla doccia hai pensato:

Cavoli, non ho la crema doposole!

e subito dopo ti sei dett*:

Eh vabbè, uso la solita crema corpo, tanto è uguale!

Taaac e qui casca l’asino!! Non è proprio cosi! Vediamo insieme perché è importante utilizzare un vero doposole dopo una lunga esposizione solare e perché, invece, la tua crema corpo non è sufficiente.

Motivo n.1: Un buon doposole contiene ingredienti antiossidanti.

I raggi UV sono delle bombe a mano di radicali liberi che, tradotto, significa danni al DNA, fotoinvecchiamento e altre magagne. Quindi, dato che le giornate sotto il sole producono tantissime di queste molecole aggressive e portatrici di guai, è importante che il doposole contenga sostanze in grado di “disattivarle”; gli ANTIOSSIDANTI, per l’appunto.

Si, ma come li riconosco?

Alcuni di loro sono nostre vecchie conoscenze, nel senso che sono già presenti nelle nostre cellule: le vitamine sono le regine degli antiossidanti, specialmente la A (Retinol o Retinyl palmitate o Retinyl acetate), la C (Ascorbic acid, Ascorbyl palmitate, Sodium ascorbyl phosphate) e la E (Tocopherol o Tocopheryl acetate). Quest’ultima, in particolare, è fondamentale perché permette alle altre due di rigenerarsi e non esaurire in tempo troppo breve la loro potenzialità.

Anche le piante sono ricchissime di antiossidanti. Hai mai sentito parlare di polifenoli, antociani, flavonoidi? Sono solo alcune di queste molecole che i vegetali, non potendosi muovere, usano per difendersi dagli agenti esterni. Gli oli vegetali, grazie alla loro naturale composizione, sono anch’essi una fonte di antiossidanti. L’olio di crusca di riso, per esempio, contiene il gamma orizanolo che, oltre a proteggerti dal fotoinvecchiamento, ha anche proprietà schermanti i filtri solari.

Motivo n. 2: È importante lenire la pelle arrossata dal sole!

Lo abbiamo detto, per quanto prendere il sole sia rigenerante per lo spirito e vederci abbronzati ci risollevi l’autostima, i raggi UV nascondono molte insidie, in misura maggiore per chi non si protegge adeguatamente. Bisogna, perciò, correre ai ripari e lenire il più possibile la nostra pelle accaldata e arrossata. Un buon doposole lo fa grazie all’aggiunta nella sua formulazione di ingredienti ad azione calmante e disarrossante, sostanze che, agendo su vari meccanismi cellulari, riducano lo stato infiammatorio che provoca la sensazione di rossore e di calore. Questo tipo di molecole generalmente non si trovano in una normale crema corpo idratante che ha solo la funzione di ridare o trattenere acqua nella cute.

E quali possono essere queste sostanze? Ne esistono di vario tipo e ne puoi trovare tantissime nella nostra CREMA DOPOSOLE che è medaglia d’oro di sollievo: Pantenolo (o Provitamina B5), Allantoina, Ammonio glicirrizzinato (un derivato della Liquirizia). Ma anche Camomilla, Aloe, Calendula sono tra le piante più famose, anche se ne esistono alcune meno conosciute che sono altrettanto potenti (nel nostro doposole puoi trovare la Viperina, l’Astro marittimo, il Cardiospermo, i meristemi di Quercia).

Motivo n. 3: hai bisogno di FRESCHEZZA!

Cosa c’è di meglio, dopo una lunga giornata sotto il sole cocente, di farsi una bella doccia fresca e poi applicarsi un prodotto che lasci la pelle rinfrescata a lungo?

Una vera e irrinunciabile goduria! E la tua crema corpo abituale riesce in questo intento?! Secondo noi no… Un buon doposole lascia la pelle, super accaldata per reazione alla doccia, fresca a lungo e come ci riesce? Beh il nostro grazie all’astuzia di mettere come sostanza profumante l’olio essenziale di menta che, oltre a donare alla crema una delicata fragranza di ghiacciolo verde, ha anche delle proprietà rinfrescanti dovute al mentolo presente al suo interno!

Motivo n. 4: L’idratazione potrebbe non essere abbastanza.

Hai mai notato che quando prendi molto sole la tua pelle a fine giornata è molto arida e qualsiasi prodotto le viene applicato è come se se lo bevesse?!

Questo è perché l’elevata temperatura a cui viene esposta accelera e aumenta la naturale traspirazione e quindi la pelle perde molta più acqua che in normali condizioni. Un doposole con la D maiuscola deve sì reintegrare la naturale idratazione, ma anche prolungarla il più a lungo possibile, non deve semplicemente donare una “bella sensazione” di morbidezza, magari ottenuta con ingredienti occlusivi (petrolati e simili). La nostra CREMA DOPOSOLE LENITIVA & RINFRESCANTE lascia una sensazione setosa, immediatamente idratata e fresca. E basta applicarne pochissima dopo la doccia! Se ne hai necessità puoi riapplicarla più volte anche sul viso (ma attent* agli occhi!).

“E se non la finisco in estate?”

Poco male, puoi sempre utilizzarla come crema corpo per il resto dell’anno!

L’Aloe può andare bene anche come doposole?

Il succo estratto dalle foglie dell’Aloe è un toccasana! (Lo vuoi provare? il nostro Gel di Aloe è puro succo leggermente gelificato per un utilizzo più confortevole!).

Grazie ai polisaccaridi e alle mucillagini ha un fortissimo potere lenitivo ed idratante e, se non ti piace spalmarti prodotti cremosi in estate, lo adorerai perché si asciuga in un nano-secondo!

Se lo metti in frigorifero, poi, sarà freschissimo una volta applicato sulla pelle!

Di contro rispetto alla crema ha solo che la parte di nutrimento è molto meno spiccata, quindi se la tua pelle è molto molto secca potresti aver bisogno di qualcosa in più!

Consiglio: se vuoi rendere ancora più fresca la crema doposole, mischiala con qualche goccia di gel di Aloe! Il mix dei due prodotti è una miscela portentosa!

La tua pelle ha bisogno di essere coccolata perciò mi raccomando: metti in valigia un buon doposole!

La beauty routine va in vacanza! Quali prodotti devi assolutamente mettere in valigia?

Stai partendo per le vacanze (beat* te!) e sei in paranoia perché non sai se portarti quel vestito nero fighissimo in seta che si stropiccerà in tempo zero o la camicia di lino da indossare sopra i bermuda?

Hai già l’ansia da valigia e sai già che ti ritroverai all’ultimo con una crisi di nervi a buttare cose a caso dentro un sacchetto dell’Ikea?

Non vuoi portarti dietro l’intero bagno, ma non vuoi rinunciare alla tua beauty routine?

Sappiamo che in vacanza fai il minimo indispensabile (se mai, poi, ti preoccupi a casa quando inizi a desquamarti e vai nel panico!), oppure ti porti dietro il mondo al grido di “non si sa mai!”. In entrambi i casi, poi, alla fine, togli cose a caso per far spazio al golfino che ti eri scordat* e alle infradito per il bagno.

Arriviamo noi in tuo soccorso, dandoti i consigli giusti per un beauty perfetto e ottimizzato!

Se vuoi una mano in più per creare delle fantastiche liste da valigia ti consigliamo di scaricare un’app apposita (una molto carina, per esempio, è Packr) oppure, alla vecchia come facciamo noi, crearti un’agenda solo per le liste da viaggio, così ti rimangono e la prossima volta sarà super veloce!

Pront* a flaggare i prodotti dall’elenco?!

Partiamo dagli ESSENZIALI:

Lavarsi lo diamo come cosa ovvia e necessaria (per te e i tuoi compagni di viaggio!), ma affidarsi a quello che troverai nella struttura che ti ospita è un po’ troppo un terno al lotto, quindi sicuramente avrai bisogno di BAGNOSCHIUMA e SHAMPOO.

Parti per un weekend?

Abbiamo pensato ad un mini kit super pratico! Contiene: un mini shampoo, un mini bagnoschiuma alla mandorla e una mini crema mani & corpo, tutti da 15 ml, perfetti per non rinunciare mai a MOMO! Puoi anche acquistarli singolarmente e dopo il primo utilizzo ti rimarrà il flaconcino vuoto per tante altre volte!

Farai una vacanzona?

Puoi sbizzarrirti e portare la versione grande che trovi qui, magari mettendoti d’accordo con i tuoi compagni di viaggio per portarne solo uno per tutti!

Vuoi essere fresc* come una rosa per tutto il giorno?

Ovviamente non può mancare il DEODORANTE! Il nostro è uno spray senz’alcool, con allume di Rocca, Aloe e un tocco di olio essenziale di menta che lo rende piacevolmente fresco! Lo trovi nella nostra sezione OUTLET qui! La confezione da 100ml lo rende perfetto sia per i viaggi brevi che per quelli lunghi!

Vuoi non portarti un detergente/struccante?

Perfetta per essere portata con sé è senza dubbio l’ACQUA MICELLARE: strucca il giusto, ovvero il filo di mascara di cui avrai bisogno perché sarai bellissima al naturale, ma va bene anche per detergere il viso al mattino. E poi è super fresca e, se il viaggio è breve, puoi sempre travasarla senza sbattimenti in contenitori più piccoli.

Immancabile la crema viso…

Ovviamente scegline una soltanto, che vada bene sia per il giorno che per la notte, valutando, in base alla destinazione, se avrai più bisogno di tenere a bada il sebo, lenire la pelle ustionata o idratare a gogo.

Parti per un weekend?

Puoi travasarla in un vasetto mignon, pratico da infilare in qualunque taschino! Se non ce l’hai Qui trovi un set molto carino!

Che tu sia al mare o in montagna, fondamentale è…

…la PROTEZIONE SOLARE (niente ma, altrimenti ci arrabbiamo!).

Parti per un weekend?

Se sono le prime esposizioni meglio partire da un fattore di protezione elevato! I nostri SPF 30 e SPF 50+ sono in pratici tubetti da 100ml quindi li puoi portare anche nel bagaglio a mano dell’aereo!

Farai una vacanzona?

Puoi partire sempre con un fattore di protezione alto, ma poi nel corso della vacanza puoi scalare di SPF a 15 o a 6.

Come dici? Se metti la protezione alta non ti abbronzi?! Corri a leggere il nostro post dedicato all’abbronzatura e scoprirai che non è così!

Se il tuo obiettivo è la tintarella…

Oltre alla protezione solare, non dimenticarti il fondamentale DOPOSOLE che aiuta la tua pelle sovraesposta ai raggi UV a riprendersi velocemente grazie agli ingredienti lenitivi e disarrossanti!

Parti per un weekend?

Se lo spazio inizia a scarseggiare e temi di dovervi rinunciare, FERMATI! Puoi optare per un altrettanto valido GEL DI ALOE, freschissimo, si asciuga in un lampo ed è altrettanto lenitivo.

La chicca se hai ancora un po’ di spazio…

…sono la coppia magica SIERO MULTIVITAMINICO e FLUIDO PROTETTIVO: il primo aiuta il tuo viso a combattere i malefici radicali liberi che subiscono un’impennata pazzesca durante i tuoi bagni di sole; il secondo è fantastico perchè lo puoi usare anche sui capelli per proteggerli dalla salsedine e/o dal cloro. Insieme lasciano la pelle UNA FAVOLA!

Perfetto, ora sei pront* a partire! (o, perlomeno, lo è il tuo beauty)!

Buone vacanze!

Non arrossire! Ecco la skincare per la tua pelle sensibile!

Partiamo subito con una precisazione: è bene capire se nel tuo caso si tratti di pelle SENSIBILIZZATA o di pelle SENSIBILE.

Può sembrare una semplice differenza grammaticale, ma non lo è affatto!

Nel primo caso si tratta di una condizione transitoria, generata da particolari fattori esterni “scatenanti” che rendono TEMPORANEAMENTE la pelle più reattiva, ma che, una volta interrotti, causano il regredire della sintomatologia.

La pelle sensibile, invece, è una condizione peculiare che il più delle volte presenta cause genetiche e spesso cronicizza. A causa (si pensa) di un’iper-sensibilità delle terminazioni nervose cutanee si ha una iper-reattività a stimoli che normalmente non provocherebbero alcun tipo di sintomatologia. In pratica, è come se la pelle fosse costantemente in pre-ciclo 🙂

“Perché capitano tutte a me?”

Tranquillə, non è così! Ti basti pensare che oltre il 60% della popolazione MONDIALE lamenta di avere una pelle da sensibile a molto sensibile!

Ahinoi, però, è una condizione ancora poco conosciuta, ma soprattutto infida, perché spesso condivide i sintomi con patologie cutanee ben diverse che ne rendono difficile l’identificazione. Se poi ci mettiamo che la maggior parte dei sintomi sono soggettivi e non hanno delle manifestazioni visibili ad occhio nudo…!

Come puoi capire se la tua pelle è sensibile?

Per avere una diagnosi certa ti consigliamo sicuramente una visita dermatologica. Il medico ha a disposizione, oltre alla tua storia clinica, diversi test che possono essere eseguiti per identificare con maggiore precisione questa condizione.

Per aiutarti, però, a dare una definizione alle sensazioni sgradevoli con cui la tua pelle ti tormenta possiamo dire che i sintomi più frequenti sono:

  • pelle che tira
  • prurito e pizzicore frequenti
  • pelle sottile
  • sensazione di bruciore
  • pelle secca che si screpola facilmente
  • predisposizione ai rossori

Il motivo alla base non è certo. Pare che il più delle volte consista in un’alterazione della barriera cutanea e/o in una maggiore presenza a livello cellulare di proteine reattive.

Il VISO è il più colpito, in particolare nella zona naso-labiale, sul mento, sugli occhi e la fronte. Questo perché è la parte del corpo più esposta agli agenti atmosferici, ricca di recettori sensitivi e su cui tendenzialmente applichiamo più prodotti cosmetici rispetto al resto del corpo.

Quali sono le cause sulle quali puoi intervenire?

Tolti i fattori ereditari e genetici, su cui puoi fare poco, ci sono alcune cause su cui puoi intervenire:

  • SBALZI DI TEMPERATURA: cerca di evitare i repentini cambiamenti termici, oltre che per la pelle, anche per il bene della tua cervicale 🙂 Inoltre, anche se d’inverno sono una libidine, no alle docce/bagni bollenti o troppo freddi;
  • SOLE: quanto è bello abbronzarsi, ma quanto può essere pericoloso, specialmente per la tua pelle reattiva (che il più delle volte manco si abbronza quasi)! Le radiazioni UV sono dei fortissimi agenti stressanti quindi per te valgono ancora di più le raccomandazioni che abbiamo fatto nel nostro articolo sui falsi miti dell’esposizione solare (lo trovi qui);
  • DETERSIVI IN POLVERE, PROFUMI PER IL BUCATO E AMMORBIDENTE: è impagabile il profumo di bucato, quella fragranza di pulito dei panni stesi al sole. MA ATTENZIONE! Non farti prendere la mano da goccine profumate e detersivi dalle essenze inebrianti perché possono lasciare tracce sugli abiti (soprattutto nei lavaggi brevi) e causare fenomeni di irritazione che alla lunga sensibilizzano la pelle! Dosa meno il detersivo ed evita le gocce profumate (o se proprio non puoi farne a meno riducile al minimo) e fai un risciacquo extra se usi detersivi in polvere!
  • CIBI PICCANTI e ALCOOL: quando mangi il curry indiano o il chili con carne al messicano diventi fucsia? Idem quando bevi un bicchiere di vinello buono? È perché alcune sostanze presenti in questi alimenti attivano specifici recettori cutanei, mentre l’alcool provoca vasodilatazione che porta a rossore;
  • COSMETICI NON ADATTI: possono essere quelli particolarmente ricchi di attivi, gli esfolianti strong, i prodotti molto profumati, i detergenti molto schiumogeni, per non parlare di quelli di scarsa qualità (da evitare in ogni caso!).

Qual è la giusta skincare routine?

Per iniziare tieni a mente tre princìpi fondamentali:

MENO È MEGLIO

TESTA SEMPRE I PRODOTTI PRIMA DI ACQUISTARLI

DELICATEZZA PRIMA DI TUTTO!

Già così sei a metà dell’opera!

Inziamo con la detersione…

Dal momento che la tua pelle probabilmente ha una barriera protettiva alterata, più sottile e meno efficiente, ti consigliamo di detergere la tua pelle con prodotti che agiscano per affinità, vale a dire che sciolgano lo sporco e il make up con gli oli e i burri al loro interno, senza aggredire troppo la pelle. Puoi provare il nostro LATTE DETERGENTE con acido jaluronico e vitamina E: massaggialo con delicatezza su tutto il viso e collo e poi risciacqua.

Il consiglio: Ricordati di non strofinare la salvietta sul viso, ma tamponala delicatamente!

Sì ai lenitivi!

Dopo il detergente, ma anche come lenitivo da utilizzare da solo, puoi applicare un’acqua termale o, ancora meglio, un prodotto come il nostro TONICO che contiene acqua di camomilla e cellule meristematiche di quercia dal forte potere disarrossante. Picchiettalo sul viso con un dischetto o con le mani!

Il consiglio: inumidisci un fazzoletto di cotone e utilizzalo come se fosse una maschera in tessuto!

È il momento dell’idratazione!

Se la tua pelle è particolarmente disidratata, tira e si screpola, potrebbe essere necessario uno step in più, ovvero quello del siero. Scegline uno con una buona componente lipidica che vada a dare man forte alla tua pelle secca. Per esempio, il FLUIDO PROTETTIVO ELASTICIZZANTE è composto da oli pregiati uniti ad un attivo naturale fortemente idratante che agisce in profondità sulla matrice dermica. Applicane poche gocce e massaggiale delicatamente su tutto il viso o sulle zone più delicate.

Il consiglio: questo tipo di siero può essere utilizzato anche DOPO la crema, se percepisci che la tua pelle “ti chieda di più”.

Termina la skincare con una crema specifica che contenga principi attivi lenitivi, disarrossanti ed idratanti.

La nostra CREMA LENITIVA PELLI SENSIBILI ha una base leggera, dolcemente profumata con una fragranza ipoallergenica. Al suo interno troverai attivi che agiscono sui principali fattori di rischio e la “sintomatologia” di questa pelle (prurito, vasodilatazione, secchezza e rossore).

Tutto qui?

Lo abbiamo detto, il primo principio fondamentale per la skincare della pelle sensibile è “MENO È MEGLIO“, anche perché la tua non è certo una pelle che te le manda a dire!

Se hai necessità di utilizzare un esfoliante, scegline uno delicato e utilizzalo al massimo una volta al mese, così da dare il tempo alla pelle di rigenerarsi con calma. Il nostro scrub albicocca & calendula può fare al caso tuo, ma adotta due semplici accorgimenti: applicalo sul viso bagnato, massaggia delicatamente e risciacqua senza lasciare in posa!

Per la zona contorno occhi opta per prodotti senza profumo, dalla formula leggera, ma idratante.

Maschere?! Sì, ma con moderazione e dalla formula delicata. Se a base di argilla (meglio se bianca, in inci la trovi come “kaolin“) MAI MAI MAI lasciarle asciugare completamente; ricordati di rimuoverle delicatamente con acqua tiepida. Ci metterai due minuti di più, ma dopo non sarai bordeaux!

Vuoi provare questa skincare?

Una routine semplice, ma completa e la puoi trovare ad un prezzo speciale nel nostro KIT NON ARROSSIRE!

Abbronzatura sicura: scopri quali sono le bufale peggiori e gli errori da non commettere per una tintarella al top!

Che bellezza, finalmente è arrivata la bella stagione! 

Le giornate si allungano, le temperature sono più gradevoli, gli alberi sono in fiore, gli aperitivi e le gite (ora che è possibile farli!) impazzano e si fa largo in noi una smania su tutte le altre: ABBRONZARSI

Sì perché non ne puoi più della tua faccia smunta, quando ti guardi allo specchio ti fai quasi tenerezza… Se, poi, sei particolarmente chiarǝ  di carnagione sembra che il mondo improvvisamente si preoccupi della tua salute chiedendoti in continuazione:

“Ma stai bene? Ti vedo pallidǝ”. 

Eccchecaspita! È colpa tua se i tuoi genitori ti hanno fatto color Casper tendente al verde oliva?! 

Spintǝ da questi fattori aggravanti ti metti all’(insano) inseguimento dell’abbronzatura perfetta, quel marroncino/ambrato in stile Belen Rodriguez che dia una bella spinta alla tua autostima primaverile. 

E così incappi nei classici AZZARDI dati dalla fretta (ben nota cattiva consigliera) che mettono a serio rischio la tua salute.  

Come dici? Tu sicuramente fai tutto giusto? 

Scommettiamo che non è così (perché anche noi ci siamo cascate almeno una volta)!

Ecco una classifichina dei 12 errori che almeno una volta abbiamo commesso quando ci siamo esposti al sole (e che non dovremmo più ripetere):

n. 1 Basta mettere la crema prima di esporsi al sole per essere protettǝ tutto il giorno. 

Assolutamente no! Applicare il fattore di protezione è già un ottimo punto di partenza, te ne diamo atto (mi raccomando però, che sia adatto al tuo fototipo! Se vuoi scoprire quale leggi il nostro articolo), ma non è sufficiente, soprattutto se le ore di esposizione sono maggiori di due e se ci si bagna o suda molto! 

n. 2 Prima di andare in vacanza è importante fare qualche lampada abbronzante per preparare la pelle al sole e abbronzarsi meglio.

Affatto! La società italiana di dermatologia si è espressa in maniera negativa e categorica contro questo tipo di trattamento; dosi massicce di raggi ultravioletti hanno un effetto più nocivo che positivo. Molto meglio procedere per gradi: inizia con una o due ore sul terrazzo il tardo pomeriggio dopo il lavoro, la camminata al parco la domenica mattina e via via aumentando in termini di durata. 

n. 3 Se non c’è il sole non devo mettere la crema solare! 

C’è chi si è scottato almeno una volta nella vita dopo aver pronunciato questa frase e chi mente. Le nuvole filtrano i raggi UV, è vero, ma non in maniera così efficiente da rendere superfluo l’uso di filtri solari, specialmente se ci si espone per svariate ore. Quindi se hai organizzato una gita in montagna e quando arrivi il cielo di rannuvola (solita fortuna!), a meno che non stia per grandinare, applica comunque la crema solare!

n. 4 Se sono già abbronzatǝ\scurǝ di carnagione non serve mettere la protezione solare.

La melanina responsabile della tintarella è uno dei meccanismi della pelle per proteggersi dal sole (l’altro è l’ispessimento epidermico). Averne in abbondanza sicuramente riduce il fattore di rischio dei danni del sole, in particolare quelli immediatamente visibili (eritema), ma non previene quelli cronici (come le degenerazioni cellulari che portano ai tumori) e a lungo termine come il foto-invecchiamento. 

Più SPF e meno rughe e macchie (per non dire altro). 

n. 5 Devo espormi tante ore al sole e/o fare molte lampade solari perchè sono carente di Vitamina D.

Non serve esporre la pelle a rischi molto gravi per fare scorta di Vitamina D: bastano 10-15 minuti al giorno, una dieta varia e appropriata e, se necessario, un integratore alimentare. 

n. 6 Ho applicato la crema solare 30 (un velo) e mi sono scottatǝ!   

Per qualche insano motivo, possiamo spendere 200 euro per una crema viso senza battere ciglio, ma 20 per una crema solare ci sembra una follia e, quindi, quando poi la utilizziamo, la centelliniamo manco avessimo tra le mani un costosissimo caviale siberiano.  Per far sì che la crema solare protegga efficacemente è necessario applicarla nella giusta quantità, ovvero un cucchiaio per il viso e una tazzina di caffè per il corpo. Lo so, ti sembra una follia, ma solo così il fattore di protezione indicato sulla confezione sarà effettivo. 

n. 7 Se la crema solare è resistente all’acqua, posso non riapplicarla dopo aver fatto il bagno.  

Se una crema viene classificata come “resistente all’acqua” significa che ha superato un test per cui, dopo due cicli di immersione in acqua di 20 minuti, mantiene ALMENO il 50% della sua capacità protettiva. Questo vuol dire che se fai un paio di tuffi e ti rimetti al sole, la protezione 30 water resistant che avevi applicato poco prima diventerà all’incirca una protezione 15, perciò se sei di fototipo 1 o 2 e sono le tue prime esposizioni rischi di scottarti comunque! 

n. 8 Se sto sotto l’ombrellone posso evitare di mettere la crema. 

Ahimè anche questo è un errore perché la tela dell’ombrellone filtra SOLO circa il 25% dei raggi solari, quindi non è efficiente quanto credi! Per di più la sabbia può riflettere gli UV fino al 45%, quindi se ti sei scottatǝ, ma non vuoi perderti la giornata al mare, armati sì di ombrellone, ma anche di crema, maglietta, cappellino e occhiali! Meglio sembrare sul set di “Weekend con il morto” che arrivare a fine giornata rosso come il Gabibbo!

n. 9 Sto in acqua tutto il tempo così non mi scotto! 

Per quale strano principio fisico la luce non dovrebbe filtrare attraverso l’acqua?! Come potrebbero sopravvivere le alghe?! Certo che lo fa e, in più, la sua superficie riflette i raggi su viso e spalle che solitamente sono zone molto esposte d’estate e quindi più soggette a scottature. Quindi è importante quantomeno proteggere queste zone delicate, bagnarsi spesso la testa oppure indossare un cappello/fascia e gli occhiali da sole.

n. 10 Se applico due strati di crema solare raddoppio il suo fattore protettivo!

Ok, 20+20 fa 40, è innegabile, ma non funziona così con le creme solari! 

Se hai con te solo una SPF 15, se la riapplichi due volte nel giro di pochi minuti non otterrai la 30 che hai dimenticato a casa! Se hai una carnagione chiara e non hai modo di reperire un fattore di protezione più elevato, evita come la peste il sole e copri le parti più delicate con indumenti protettivi.

n. 11 Dopo essermi espostǝ tutto il giorno, dopo la doccia non serve che io applichi nulla di particolare.

Dato che hai fatto la lucertola tutto il giorno la pelle, ormai l’avrai capito, ha subìto un bell’affronto; è accaldata, arrossata (più o meno intensamente, dipende da quanto hai fatto il/la bravǝ!!) e ha perso molta acqua. L’ideale, perciò, è applicare, dopo una detersione delicata, un prodotto doposole specifico, che contenga sostanze emollienti, lenitive, antiossidanti e rinfrescanti, in modo da aiutare la tua pelle a re-idratarsi e a riprendersi il più velocemente possibile dallo stress subito. La nostra crema lenitiva & rinfrescante doposole contiene attivi fortemente disarrossanti ed ha un leggero profumo dato dall’olio essenziale di menta che dona una freschezza libidinosa!! Preferisci qualcosa di più leggero? Allora per te Gel di Aloe tutta la vita!! Fa miracoli!

n. 12 Per abbronzarmi mi devo scottare almeno una volta!

Quante volte abbiamo sentito questa cavolata!!! E quante fronti/spalle/décolleté spelati abbiamo contato tra amici e parenti!

La pelle ha una memoria lunghissima e ricorda tutte le cavolate fatte e i danni subiti! (Se non ci credi guarda questo video).

Non è assolutamente necessario provocare danni indelebili alla nostra pelle per abbronzarsi, è sufficiente esporsi GRADUALMENTE, evitando le ore centrali della giornata e riapplicando frequentemente il giusto quantitativo di crema solare adatto al nostro fototipo.

Sei alla ricerca di prodotti solari sicuri, resistenti all’acqua, con sostanze attive antiossidanti e dal profumo paradisiaco di tiaré? Devi provare i nostri!

Dopo questa classifica siamo certe che non avrai più dubbi!!!

Se così non fosse…non ti resta che aspettare gli illuminanti servizi di Studio Aperto!

Contorno occhi: i consigli per uno sguardo al top!

Scopri quali sono gli inestetismi che colpiscono questa zona molto delicata e come fare per migliorarli ed avere uno sguardo al top!